Agosto 2026

Il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale avvia una rubrica mensile di interviste per valorizzare il lavoro di ricercatrici, ricercatori, tecnologhe e tecnologi negli Istituti del DSU. Ogni appuntamento esplora progetti e prospettive sempre nuove, offrendo uno sguardo diretto su temi che spaziano dalle discipline umanistiche alle scienze sociali, fino alla valorizzazione del patrimonio culturale. L’iniziativa punta a coinvolgere un pubblico ampio, mostrando come la ricerca possa influire concretamente sulla quotidianità e contribuire allo sviluppo della società.

Federico Boschetti - ricercatore CNR ILC

Federico Boschetti – ricercatore CNR ILC

Ci sono autori che, anche dopo la morte, continuano a fare domande. Umberto Eco è sicuramente uno di questi. A dieci anni dalla sua scomparsa, il suo pensiero sembra aver trovato una seconda vita proprio nel luogo che avrebbe osservato con maggiore curiosità critica: il mondo degli algoritmi, dell’intelligenza artificiale e delle macchine che imparano il linguaggio umano. Prima che diventasse di moda interrogarsi su chatbot, fake news e allucinazioni delle macchine, Eco aveva già intuito che ogni tecnologia è, prima ancora che uno strumento, un fatto culturale. Ogni innovazione modifica il modo in cui leggiamo, ricordiamo, dimentichiamo e costruiamo significato. E il significato, per Eco, è sempre stato il vero terreno di battaglia. Per il numero di agosto della rubrica Cnr-DSU “Conversazioni con la Scienza”, abbiamo scelto di non chiedere semplicemente “cosa direbbe oggi Umberto Eco”. Sarebbe una domanda troppo facile, e probabilmente gli avrebbe fatto storcere il naso. Abbiamo preferito seguire le tracce del suo pensiero insieme a chi, ogni giorno, lavora proprio sul confine tra linguaggio e calcolo, tra filologia e algoritmi. Ne abbiamo parlato con Federico Boschetti, ricercatore del Cnr-ILC, esperto di linguistica computazionale e intelligenza artificiale applicata ai testi. Ne è nata una conversazione che non celebra Eco come un monumento da commemorare, ma lo restituisce al suo habitat naturale: quello delle idee che continuano a provocare, a inquietare e, soprattutto, a costringerci a pensare.

Nota biografica

Federico Boschetti è Primo Ricercatore presso l’Istituto di Linguistica Computazionale “A. Zampolli” del Consiglio Nazionale delle Ricerche e collabora con l’Università Ca’ Foscari di Venezia. La sua ricerca riguarda la filologia digitale e computazionale, l’annotazione linguistica e stilistica di testi letterari e documentari, il riconoscimento automatico di testi manoscritti (HTR) e l’intelligenza artificiale applicata agli studi umanistici, con particolare attenzione alle tradizioni testuali greche e latine. È co-responsabile del CLARIN DiPText-KC e ha coordinato le attività del Cooperative Philology Lab (CoPhiLab). Il suo interesse principale è il rapporto tra modelli formali e le pratiche interpretative delle comunità testuali.

Ultimo aggiornamento: 31 Agosto 2026