25 Feb 2026
un’applicazione sviluppata per migliorare l’equilibrio tra vita lavorativa e vita privata dei lavoratori over 50, un tema sempre più rilevante in un contesto caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione e da responsabilità personali e familiari crescenti. L’app utilizza un insieme di reti neurali addestrate su un questionario originale rivolto alla popolazione italiana per valutare il livello di insoddisfazione dell’utente e assegnarlo a una classe specifica di squilibrio. L’elemento distintivo è l’analisi dei parametri che guidano la classificazione, attraverso cui viene costruita una tassonomia di priorità per ogni classe di insoddisfazione. Questo permette di identificare in modo chiaro i fattori critici che influenzano il benessere dei lavoratori maturi e fornisce a manager e decisori pubblici uno strumento operativo per definire interventi personalizzati e mirati per ciascun gruppo di lavoratori over 50, contribuendo al miglioramento del benessere organizzativo.
20 Apr 2025
oncepisce il Patrimonio Culturale ‘vivente’ in senso esteso (la biodiversità agricola storica, intersecata alla naturale, e chi se ne prende cura nei secoli) e riacquisisce così quella parte di passato dinamico altrimenti non recuperabile, o non del tutto, nel tradizionale approccio di muovere “dal passato per il passato”, cioè solo tramite una catalogazione di strutture e oggetti, che fotografano una cultura in un certo periodo, sospeso nella sequenza temporale. Il gruppo di ricerca vede ciascuno impegnato nello sforzo di avvicinare proprie competenze e linguaggio in un interscambio e rilancio di dati costante e continuo, nel quale un corretto e approfondito esame, recupero e interpretazione delle fonti nell’ampio ventaglio della loro diversificazione (materiali, immateriali, delle specie e umane) è arricchito da un’informazione misurabile e codificata dell’analisi scientifica. L’idea di dare priorità alla conoscenza sviluppata da chi sta sul territorio e lo frequenta, affinando strumenti per interpretarla, reindirizzarla a livello scientifico e valorizzarla con la generazione di nuova, ha portato da subito a stabilire un’interlocuzione diretta e costante con le aziende agricole. Le azioni in campo supportano la formulazione di indirizzi di policy per il governo del territorio, basati su un uso più ampio e consapevole del bagaglio di ‘buone pratiche’ accumulato in millenni di agricoltura nelle diverse condizioni climatiche. Si procede quindi verso un ripensamento sia dei Cultural Ecosystem Services (CES), sia di un Circular Bio-Based Europe Joint programme, affinché venga esteso ad un’agricoltura contadina e ai sistemi di economia circolare attivati da essa nei secoli, oltre al pensare di riconvertire l’attività industriale.