
Maggio 2026
Il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale avvia una rubrica mensile di interviste per valorizzare il lavoro di ricercatrici, ricercatori, tecnologhe e tecnologi negli Istituti del DSU. Ogni appuntamento esplora progetti e prospettive sempre nuove, offrendo uno sguardo diretto su temi che spaziano dalle discipline umanistiche alle scienze sociali, fino alla valorizzazione del patrimonio culturale. L’iniziativa punta a coinvolgere un pubblico ampio, mostrando come la ricerca possa influire concretamente sulla quotidianità e contribuire allo sviluppo della società.
Quest’anno ricorrono i 90 anni della “Teoria Generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta” di John Maynard Keynes, l’opera che ha rifondato la macroeconomia e cambiato per sempre il modo di pensare il rapporto tra Stato e mercato. Prima del 1936, l’economia classica sosteneva che i mercati fossero in grado di riequilibrarsi da soli; la grande crisi avviata con il crollo del 1929 mostrò invece che un sistema economico può restare a lungo in disequilibrio, e che nei momenti di crisi lo Stato deve intervenire per sostenere la domanda.
A novant’anni di distanza, ogni volta che l’economia mondiale entra in difficoltà — dalla crisi finanziaria del 2008 alla pandemia — il nome di Keynes torna al centro del dibattito. La sua diagnosi era corretta o le sue idee hanno mostrato i propri limiti? E che cosa direbbe oggi di intelligenza artificiale, finanziarizzazione dell’economia e politiche economiche europee?
A queste e altre domande abbiamo chiesto di rispondere al prof. Salvatore Capasso, direttore del Dipartimento di Scienze Umane e sociali, patrimonio culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-DSU).
Ultimo aggiornamento: 6 Maggio 2026

