Promuovere un invecchiamento attivo e sostenibile nel contesto dell’Europa mediterranea attraverso la digitalizzazione
2026
Luisa Errichiello, Greta Falavigna et al.
Il Mediterraneo emerge come una regione altamente strategica nella geoeconomia energetica globale, caratterizzata da asimmetrie strutturali nella dipendenza dai combustibili fossili, nello sviluppo delle energie rinnovabili e nel posizionamento geopolitico. Il presente policy brief analizza il profilo energetico dei paesi MENA e dell’Europa Mediterranea, evidenziando come la transizione energetica sia disomogenea all’interno dell’aerea e come questa richieda politiche specifiche che favoriscano il dialogo tra enti pubblici e privati.
La geopolitica dell’energia mediterranea è sempre più una partita multipolare. L’Unione Europea punta a consolidare partenariati con i paesi MENA, mentre la Cina estende la sua influenza attraverso la Belt and Road Initiative e accordi energetici di lungo periodo. Le compagnie nazionali (Aramco, Sonatrach, QatarEnergy, Eni, EGAS) agiscono come veri e propri attori geopolitici, determinando flussi commerciali e alleanze strategiche. In questo scenario, il documento suggerisce un insieme di linee d’azione strategiche per affrontare le vulnerabilità strutturali e promuovere una cooperazione energetica più equilibrata tra le due sponde del Mediterraneo.
È fondamentale garantire la sicurezza energetica europea senza replicare logiche di dipendenza e favorire una transizione inclusiva che coinvolga l’intero bacino. Solo un approccio cooperativo – basato su infrastrutture integrate, investimenti condivisi e governance multilivello – può trasformare il Mediterraneo da spazio di vulnerabilità a piattaforma di stabilità e innovazione energetica.
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