Certificazione della parità di genere e PMI: verso politiche territoriali sensibili alle diversità socio culturali
2026
Greta Falavigna, Roberto Ippoliti et al.
Il sistema della cooperazione internazionale sta attraversando una profonda trasformazione. Il tradizionale modello di aiuti Nord-Sud si è frammentato con l’emergere di nuovi attori globali (Cina, India, Brasile) e partenariati Sud-Sud. Contemporaneamente, l’Aiuto Pubblico allo Sviluppo (APS) da parte dell’Occidente è in crisi, riducendosi in volume e venendo sempre più strumentalizzato per finalità come il controllo dei flussi migratori e la sicurezza nazionale, a scapito degli obiettivi di sviluppo. In questo scenario complesso e con marcata connotazione politica, la diplomazia scientifica diventa strategica. L’Italia, con la sua forte tradizione scientifica e di cooperazione, è in una posizione privilegiata per guidare un cambiamento di paradigma. Per essere efficace, tuttavia, la diplomazia scientifica deve superare i rischi del potere politico e i modelli obsoleti di semplice “trasferimento” di conoscenza. Deve evolvere verso una co-creazione equa della conoscenza, basata su partnership paritarie che affrontino le disuguaglianze strutturali, rafforzino il ruolo della scienza nell’ambito delle relazioni internazionali e promuovano un ecosistema globale della ricerca più inclusivo e produttivo.
S. Capasso, S. Greco, M. Lazzari, B. Venditto (2026). Cooperazione internazionale e diplomazia scientifica. Relazioni, criticità e politiche future (DSU Policy brief 21). CNR-Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, Patrimonio culturale. https://doi.org/10.36134/PBDSU-2026-21.
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