
Tonno rosso al centro della Campagna TUNSIC 2026 di Gaia Blu
Ha preso il via martedì 23 giugno da Trapani la campagna oceanografica TUNSIC 2026, a bordo della nave da ricerca Gaia Blu del Consiglio nazionale delle ricerche. La campagna, che proseguirà fino al 3 luglio, è promossa nell’ambito delle attività del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale dell’Ente (Cnr-Dsu), coordinata scientificamente dall’Istituto di Studi sul Mediterraneo (Cnr-Ismed), e svolta in collaborazione con l’Istituto per lo studio degli impatti Antropici e Sostenibilità in ambiente marino del Cnr (Cnr-Ias) e la Stazione Zoologica Anton Dohrn come componenti del core team scientifico.
TUNSIC 2026 è focalizzata nelle zone del Canale di Sicilia e del settore occidentale del Mar Ionio, un’area chiave per lo studio della riproduzione del tonno rosso atlantico (Thunnus thynnus) e per la comprensione dei processi ecologici che regolano il funzionamento degli ecosistemi pelagici del Mediterraneo centrale. Il cuore scientifico della campagna è lo studio dell’ittioplancton, cioè delle uova e larve dei pesci, con particolare attenzione alle prime fasi di vita del tonno rosso. Questi stadi rappresentano uno dei momenti più delicati del ciclo vitale delle specie ittiche: la sopravvivenza delle larve può essere influenzata da temperatura, circolazione marina, disponibilità di prede, condizioni trofiche e variabilità ambientale.
“Studiare uova e larve significa osservare il momento più fragile e determinante del ciclo vitale dei pesci”, spiega Marco Torri, Capo Missione e primo ricercatore del Cnr-Ismed. “Con TUNSIC 2026 vogliamo raccogliere dati indipendenti dalla pesca, utili a comprendere dove e in quali condizioni il tonno rosso si riproduce nel Mediterraneo centrale. L’obiettivo è contribuire a una gestione sempre più solida e sostenibile di una risorsa marina di grande valore ecologico ed economico”.
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Foto: Federico Calì.
Ultimo aggiornamento: 25 Giugno 2026
