
Presentazione corso di formazione “Oltre lo spettro”: Scienza e Cinema senza barriere
Il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale (CNR-DSU) promuove un appuntamento dedicato all’autismo che intreccia ricerca scientifica, innovazione tecnologica e cinema, con l’obiettivo di approfondire il tema dell’inclusione e del “dopo di noi”, una delle questioni più sentite dalle famiglie di bambini e ragazzi autistici.
Roma, 2 aprile 2026. In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, il Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-DSU), nell’ambito della Terza Missione, organizza l’evento “Oltre lo spettro: scienza e cinema senza barriere”, che si terrà alle ore 15.30 presso la Sala Marconi del CNR (P.le Aldo Moro 7, Roma).
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di creare un dialogo tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica, mondo della cultura e cittadinanza, per affrontare in modo integrato le sfide legate allo spettro autistico e promuovere percorsi concreti di inclusione sociale. Apriranno l’evento con i saluti istituzionali il Presidente del CNR, il Prof. Andrea Lenzi, e il Direttore del CNR-DSU, il Prof. Salvatore Capasso.
Ospite dell’evento sarà la regista Greta Scarano, che interverrà in qualità di regista del film “La Vita da Grandi”, un’opera che affronta uno dei nodi più delicati per le famiglie di ragazzi e ragazze autistiche: il “dopo di noi”, ovvero il futuro e l’autonomia dei propri figli quando i genitori non potranno più occuparsene direttamente. Il contributo cinematografico offrirà uno sguardo umano e narrativo capace di affiancare e arricchire la riflessione scientifica. Nota al pubblico per le serie “Romanzo Criminale” e “Suburra”, Greta Scarano affronta la sua prima sfida da regista ispirandosi alla storia vera e toccante di un fratello e di una sorella, Damiano e Margherita Terconne, diventati famosi sui social e nel web.
Nel corso del pomeriggio interverranno ricercatrici e ricercatori del CNR provenienti dall’Istituto per le Tecnologie Didattiche (ITD), dall’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione e dall’Istituto per la Ricerca e l’Innovazione Biomedica (IRIB), che presenteranno: nuove tecnologie digitali e ambienti immersivi per favorire l’autonomia e le competenze nella vita quotidiana; strumenti basati su intelligenza artificiale e robotica per l’inclusione sociale; progetti di ricerca partecipativa sviluppati insieme alle comunità educanti, alle famiglie e al territorio; percorsi personalizzati e scalabili di supporto, orientati alla qualità della vita e all’autodeterminazione.
Chiara Malagoli, CNR-ITD, in collegamento video, presenterà: “EASE VR: la realtà virtuale che aiuta a vivere meglio le sfide quotidiane”. EASE è una soluzione innovativa in realtà virtuale pensata per supportare le persone neurodivergenti nell’affrontare situazioni della vita quotidiana che possono risultare complesse e stressanti. L’applicazione consente di sperimentare e “allenare” competenze fondamentali, come la gestione dell’imprevisto, alla tolleranza delle attese e alla gestione del focus attentivo, all’interno di ambienti virtuali realistici ma protetti e controllati, riducendo il sovraccarico emotivo e cognitivo legato alla difficoltà di anticipare eventi e azioni.
Chiara Fante, CNR-ITD, insieme a Renato Perra (educatore, formatore e fondatore dei C.E.M.E.A della Sardegna), ci parleranno del progetto GOOD: Abitare l’inclusione- ricerca partecipativa e comunità educanti. GOOD lavora per costruire paesaggi educativi e contesti mentalizzanti, capaci di riconoscere e comprendere i bisogni e le risorse di bambini e ragazzi con diversi profili di funzionamento, inclusi quelli nello spettro autistico. Attraverso un percorso di ricerca partecipativa che coinvolge scuola, famiglie, associazioni e istituzioni di ricerca, il progetto promuove opportunità concrete di partecipazione e inclusione sociale nella vita della comunità.
Andrea Orlandini, CNR-ISTC, ci porterà nel mondo intelligenza artificiale, parlandoci di come la Robotica e l’AI stiano aprendo nuove possibilità a supporto dell’inclusione sociale di bambini nello spettro autistico. Attraverso alcuni esempi di studi e sperimentazioni in corso, verrà mostrato come robot sociali e sistemi intelligenti possano affiancare terapisti ed educatori nel potenziare l’attenzione condivisa, la comunicazione e le abilità di interazione sociale. Intelligenza Artificiale e Robotica per l’inclusione sociale.
Rossella Lucà, CNR-IRIB, Autismo: comprendere il cervello, migliorare la qualità della vita. Cosa sappiamo oggi sulle basi biologiche dell’autismo? Quali accortezze possono davvero fare la differenza nella vita quotidiana? La dr.ssa Lucà ci mostrerà un percorso che va dalla ricerca neuroscientifica alle buone pratiche, per superare pregiudizi, semplificazioni e approcci non scientifici.
David Vagni, CNR-IRIB, parlerà per la prima volta di una ricerca altamente innovativa: Autismo e Funzioni Esecutive: studio italiano conferma l’efficacia dell’approccio integrato tra allenamento cognitivo e strategie. Questa ricerca, nata dalla collaborazione tra IRIB CNR e Sapienza Università di Roma, CuoreMenteLab, offre nuove prospettive per il supporto ai bambini nello spettro autistico. Lo studio ha indagato il potenziamento delle funzioni esecutive — abilità essenziali come pianificazione, flessibilità e memoria di lavoro — confrontando per la prima volta l’efficacia di due diverse metodologie di intervento su un
campione di bambini tra i 7 e i 13 anni. I ricercatori hanno messo a confronto il training neurocognitivo italiano “ApisMela“, focalizzato sull’esercizio dei processi mentali specifici, con il programma strategico statunitense “Unstuck & On Target“, adattato al contesto italiano, che insegna script e routine per il problem-solving. I risultati sono estremamente incoraggianti: entrambi i protocolli si sono dimostrati efficaci nel migliorare le performance neurocognitive, con un tasso di risposta positiva dell’89%. Il dato più rilevante, tuttavia, è che la combinazione dei due interventi genera risultati superiori rispetto all’utilizzo dei singoli protocolli isolati, indipendentemente dall’ordine in cui vengono proposti. Lo studio ha evidenziato anche un impatto positivo sulla vita quotidiana (funzionamento adattativo), con miglioramenti che tendono a consolidarsi nel tempo grazie a un effetto di “trascinamento” post-intervento. Queste evidenze suggeriscono a clinici ed educatori che la strada maestra per favorire l’autonomia nei giovani autistici è l’integrazione: allenare la mente e, contemporaneamente, fornire strategie concrete per affrontare gli imprevisti.
Giovanni Pioggia, CNR-IRIB, “Dalla ricerca all’autonomia: tecnologie digitali per percorsi di supporto personalizzati e scalabili“. Negli ultimi anni la ricerca sulla condizione autistica ha prodotto evidenze robuste in ambito di valutazione precoce, interventi personalizzati, regolazione emotiva, ambienti adattivi e tecnologie immersive. Il nodo cruciale oggi non è più dimostrare cosa funziona, ma comprendere come tradurre tali evidenze in sistemi di supporto realmente accessibili, sostenibili e trasferibili nei contesti reali. L’autismo rappresenta un fenomeno multidimensionale e dinamico che richiede modelli integrati, capaci di superare la frammentazione degli interventi. Le tecnologie digitali – dalla sensoristica alle piattaforme intelligenti, dagli ambienti adattivi alla realtà immersiva – possono configurarsi come strumenti di precisione, consentendo monitoraggio continuo, personalizzazione in tempo reale e coordinamento strutturato tra professionisti, famiglie e territorio. Il passaggio determinante è tuttavia metodologico prima che tecnologico: dalla produzione di evidenza alla costruzione di ecosistemi di autonomia. Ciò implica la progettazione di servizi scalabili, basati sui dati, in grado di accompagnare la persona lungo l’intero arco di vita, con particolare attenzione alla transizione verso l’età adulta. L’intervento propone una riflessione su come un approccio evidence-based, integrato con tecnologie digitali e radicato nella comunità, possa contribuire a trasformare i servizi da erogatori di prestazioni a generatori di autonomia strutturale e sostenibile.
L’evento, promosso dal CNR-DSU, intende sottolineare il ruolo della ricerca pubblica, in particolar modo delle scienze umane e sociali, nel produrre soluzioni concrete e accessibili, capaci di rispondere ai bisogni delle persone e di costruire reti tra istituzioni, scuola, terzo settore e cittadinanza. Non a caso, il CNR-DSU ha coinvolto realtà afferenti al mondo della medicina, come il CNR-IRIB, perché vuole dimostrare come le scienze umane e sociali siano fortemente connesse con tutte le scienze, supportandole nella comprensione della realtà e come siano cruciali per progettare tecnologie usabili, politiche sanitarie efficaci, sistemi educativi funzionanti e strumenti digitali che tengano conto dei bisogni, delle emozioni e delle abitudini delle persone. Senza questa integrazione, molte soluzioni scientifiche falliscono non per limiti tecnici, ma perché non sono accettate o comprese dagli utenti.
“Oltre lo spettro” rappresenta un’occasione di confronto aperto tra scienza e società, per superare stereotipi e barriere e promuovere una cultura dell’inclusione fondata su evidenze scientifiche, innovazione e partecipazione.
Comitato Scientifico Organizzativo:
Antonella Guidi, Responsabile Terza Missione CNR-DSU; Rossella Lucà, CNR-IRIB, Giovanni Pioggia, CNR-IRIB, David Vagni, CNR-IRIB.
Segreteria Tecnico-Organizzativa CNR-DSU:
Tiziana Borghini, Marzia Codella, Stefano Carotenuto, Angela Petrillo.
Come partecipare
L’evento si tiene il 2 aprile 2026 alle ore 15:30 presso la Sala Marconi della Sede Centrale del CNR (Piazzale Aldo Moro 7, Roma).
La partecipazione è in presenza. Il personale CNR può iscriversi tramite il portale della formazione CNR. Le persone esterne interessate possono scrivere a eventi.dsu@cnr.it.
Ultimo aggiornamento: 23 Marzo 2026
