3 Mar 2026
portato avanti dall’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR e dal Comune di Arzachena, è finalizzato alla restituzione digitale di una serie di monumenti del territorio comunale e alla loro restituzione, per come dovevano apparire al tempo degli antichi abitatori dell’isola.
Il rilievo digitale avviene attraverso le tecnologie di scansione laser e fotogrammetria. Si sono così realizzati modelli tridimensionali molto accurati dei monumenti, a partire da cui si è sviluppata una ricostruzione della situazione antica, sulla base di fonti documentarie e studi archeologici specifici.
Questi scenari vengono resi disponibili al pubblico attraverso il web, per un’esplorazione interattiva, grazie alla piattaforma di visualizzazione ATON sviluppata dal CNR ISPC, che ottimizza i modelli in modo da facilitare la trasmissione di dati e permette di completarli con l’inserimento di informazioni di varia natura.
I monumenti interessati al progetto sono, al momento: l’area nuragica de La Prisgiona, la necropoli neolitica di Li Muri, il cosiddetto “tempietto” di Malchittu e la tomba di Li Lolghi.
Il lavoro si muove sul filo di un processo grafico e comunicativo coordinato, comprensivo di un video promozionale, di un sito web e di un brand coordinato finalizzato alla produzione di pannelli e adesivi che rimandino alla fruizione anche da luoghi non convenzionalmente associati alla fruizione culturale. Il fine è quello di realizzare un progetto complessivo di valorizzazione del patrimonio della Gallura convogliando anche pubblico non specificamente indirizzato a mete culturali e realizzando in questo modo una contaminazione di tipologie di utenza, che comprende anche un’analisi dell’affluenza sulla piattaforma e nei contesti territoriali (attraverso i dati di accesso alla piattaforma e gli ingressi ai siti), per valutare le correlazioni e gli effettivi risultati di questo approccio.
https://arzachenaturismo.com/contenuti/1451200/arzachena-civilta-millenaria
25 Feb 2026
un’applicazione sviluppata per migliorare l’equilibrio tra vita lavorativa e vita privata dei lavoratori over 50, un tema sempre più rilevante in un contesto caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione e da responsabilità personali e familiari crescenti. L’app utilizza un insieme di reti neurali addestrate su un questionario originale rivolto alla popolazione italiana per valutare il livello di insoddisfazione dell’utente e assegnarlo a una classe specifica di squilibrio. L’elemento distintivo è l’analisi dei parametri che guidano la classificazione, attraverso cui viene costruita una tassonomia di priorità per ogni classe di insoddisfazione. Questo permette di identificare in modo chiaro i fattori critici che influenzano il benessere dei lavoratori maturi e fornisce a manager e decisori pubblici uno strumento operativo per definire interventi personalizzati e mirati per ciascun gruppo di lavoratori over 50, contribuendo al miglioramento del benessere organizzativo.
24 Feb 2026
è un software sviluppato per assegnare un giudizio di rating finanziario anche alle imprese che dispongono di informazioni contabili scarse, incomplete o poco dettagliate. Utilizzando modelli di intelligenza artificiale basati su reti neurali artificiali e interpretati tramite l’indice di Garson, il sistema apprende le relazioni tra un insieme ridotto di variabili economico finanziarie e i rating osservati nei dati reali. In questo modo è in grado di stimare, anche con pochi input, la probabilità di default di un’impresa. Addestrato sui dati di bilancio, CerisRating rappresenta uno strumento utile sia per piccole imprese e imprenditori, sia per banche e istituti di credito, colmando le lacune informative tipiche dei bilanci meno strutturati.
24 Apr 2025
ia di formazione degli insegnanti nasce nel contesto dell’omonimo progetto, AI4T – Artificial Intelligence for Teachers, finanziato nell’ambito del programma Erasmus+ K3. Attraverso la partecipazione di 17 partner tra cui ministeri, università centri di ricerca ed enti di formazione, il progetto si prefissava di fornire ai docenti una solida base di conoscenza dell’AI in grado di farli diventare “cittadini di prima classe” rispetto alla conoscenza dei suoi meccanismi ed alle sfide e conseguenze legate al suo utilizzo, aiutandoli al contempo nella loro pratica professionale attraverso la promozione dell’utilizzo. Il progetto si prefissava altresì di aiutare i docenti nelle loro pratiche professionali, stimolandoli verso degli approcci riflessivi sull’etica e sulla cultura di questi nuovi strumenti e promuovendo l’utilizzo di risorse educative digitali e di attività all’interno delle loro realtà scolastiche. In seguito alla bolla sull’AI generativa del 2021/2022, il partenariato ha ritenuto fondamentale lavorare anche al fine di rendere i docenti consapevoli degli effetti, sia diretti che soprattutto indiretti, dell’AI nel contesto educativo e delle nuove sfide etiche da essi derivanti. Per rispondere a queste necessità e questi obiettivi, la metodologia di formazione degli insegnanti AI4T prevede un approccio partecipato in cui i docenti alternano attività di formazione a workshop in cui vengono sfidati a ragionare in maniera critica sull’uso dell’AI all’interno delle loro pratiche educative e nel contesto dei loro studenti.