Capitolo 1

Le risorse destinate alla Ricerca e Sviluppo (R&S)

Serena Fabrizio, Bianca Maria Potì, Emanuela Reale e Andrea Orazio Spinello

Sommario

Il capitolo presenta i principali indicatori relativi alle risorse finanziarie ed umane per le attività di R&S. I risultati evidenziano l’accentuarsi, negli anni della crisi finanziaria, del basso livello di investimento in R&S che caratterizza storicamente l’Italia soprattutto in comparazione con altri paesi europei ed extraeuropei. Un elemento particolarmente grave è rappresentato dal debole impegno del governo nel sostegno alla ricerca sia pubblica che industriale: il finanziamento pubblico negli anni si riduce in generale in tutti i settori istituzionali e in termini percentuali si dimezza nel settore delle imprese. La contrazione degli stanziamenti pubblici colpisce le università, generando altresì una stagnazione della spesa per ricerca di base, e le organizzazioni pubbliche di ricerca, ma è particolarmente marcata negli enti vigilati dal MIUR. Le imprese, nel corso degli ultimi 15 anni, mostrano un notevole impegno per sostenere l’investimento in R&S, soprattutto attraverso l’autofinanziamento. Tuttavia questo impegno non è sufficiente, data la posizione di partenza dell’Italia, a colmare il divario che la separa da altri paesi europei. Lo scarso investimento in R&S determina altresì una crescita molto limitata del personale, in particolare dei ricercatori. Il livello di risorse umane dedicate alle attività di R&S delle imprese mostra anch’esso segni di peggioramento, probabilmente dovuti alla riduzione del peso di settori ad alta intensità di ricerca rispetto agli altri paesi europei. Infine la distribuzione territoriale della spesa pubblica e privata si presenta molto squilibrata, e ciò desta forti preoccupazioni per i possibili effetti negativi in termini di crescita economica, sociale e culturale delle regioni del Sud e delle Isole, e per le conseguenti ripercussioni in termini di equità complessiva del sistema nazionale di R&S.