LINEE STRATEGICHE E CRITERI DI SVILUPPO PER LE ATTIVITÀ DEL DIPARTIMENTO

MISSIONE ISTITUZIONALE

Il Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale (DSU) abbraccia il complesso delle scienze umane e sociali assieme al patrimonio culturale materiale e immateriale (SSH/CH). Nato il 4 aprile 2012 dall’unificazione del Dipartimento Identità Culturale (DIC) e il Dipartimento Patrimonio Culturale (DPC), il DSU è parte del CNR, l’unico ente multidisciplinare a vocazione generalista nel panorama italiano della ricerca. Il DSU può essere paragonato a un grande ateneo SSH/CH la cui missione consiste nella ricerca di base e applicata, nella formazione dottorale e post-dottorale e nel trasferimento di conoscenze. Dialogando con le scienze fisiche e naturali, Il DSU promuove una visione unitaria e non riduttiva del sapere, puntando sullo sviluppo di saperi critici.

Temi rilevanti. Sono stati individuati come temi rilevanti per il DSU nei settori scienze sociali: “sviluppo sostenibile delle società allineate a temi ambientali, innovazioni sociali creative, consolidamento della democrazia e della partecipazione, effettività dei diritti, analisi delle istituzioni europee, nazionali, regionali e locali, cooperazione con paesi terzi, lotta contro il crimine e il terrorismo, gestione dei confini e dei flussi migratori, sicurezza delle comunicazioni, gestione delle crisi e dei disastri, libertà d’accesso a internet, sensori per stati di crisi”; nei settori patrimonio culturale: “recupero, archiviazione, rilievo e rappresentazione dei beni, diagnostica, conservazione e restauro, informatica dell’archeologia, ricerca storica, dell’arte e archeologica”; nei settori scienze umane: “memoria collettiva su migrazioni e saperi, storia del Mediterraneo, modelli formativi, eredità storica, identità del Paese, conoscenza della lingua, internalizzazione del diritto, coesione sociale e relativi modelli economici e di competitività, politiche pubbliche, strategie territoriali” (CNR-DVS 2012). A questi vanno aggiunte la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale, esigenza della massima attualità, non solo oggi, ma soprattutto nel medio termine. Né va dimenticato il ruolo dei servizi, dell’innovazione, della creatività nella società della conoscenza.

Venti Istituti. Al DSU afferiscono venti Istituti localizzati in varie regioni d’Italia.

Istituto per il Lessico Intellettuale Europeo e la Storia delle Idee (ILIESI) – Istituto di Linguistica Computazionale (ILC) – Istituto Opera del Vocabolario Italiano (OVI) – Istituto di Ricerca sull’Impresa e lo Sviluppo (CERIS) – Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali (IRPPS) – Istituto di Ricerca sulle Attività Terziarie (IRAT) – Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione (ISTC) – Istituto per la Storia del Pensiero Filosofico e Scientifico Moderno (ISPF) – Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea (ISEM) – Istituto di Studi Giuridici Internazionali (ISGI) – Istituto sui 3

Sistemi Regionali Federali e sulle Autonomie (ISSiRFA) – Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo (ISSM) – Istituto per le Tecnologie Didattiche (ITD) – Istituto di Teoria e Tecniche dell’Informazione Giuridica (ITTIG) – Istituto di Ricerca sui Sistemi Giudiziari (IRSIG) – Istituto di Diritto Agrario Internazionale e Comparato (IDAIC) – Istituto di Studi del Mediterraneo Antico (ISMA) – Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali (IBAM) – Istituto per la Conservazione e Valorizzazione dei Beni Culturali (ICVBC) – Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali (ITABC).

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